Utilizzabilità delle investigazioni difensive: quello che devi sapere

investigazioni private costi
Investigazioni private, costi: a quanto ammontano
25 maggio 2016
Investigazioni
Detective privati: cosa offrono e perché sceglierli
22 giugno 2016
Show all
utilizzabilità investigazioni difensive

L’ambito delle investigazioni è profondamente legato all’aspetto giuridico, in quanto le prove coinvolgono processi di diverso tipo. Per questo motivo è fondamentale informarsi sull’utilizzabilità delle investigazioni difensive.

Attività investigativa del difensore: cenni storici

Prima di parlare di utilizzabilità investigazioni difensive è bene dare qualche informazione su questo aspetto tecnico, entrato nell’ordinamento giuridico in periodi relativamente recenti. Con la legge 397 del 7 dicembre 2000 è stato infatti ufficializzata la possibilità per i difensori di svolgere un’attività investigativa, riconosciuta come diritto in sede di giudizio, a favore dei propri assistiti.

Le indagini in questione, sempre sulla base della legge 397 del 7 dicembre 2000, sono consentite sia in fase preliminare sia nei successivi gradi di procedimento.

Investigazioni difensive: informazioni sui limiti temporali

La disciplina dell’utilizzabilità delle investigazioni difensive si è molto evoluta in questi anni, con diversi pronunciamenti della Corte di Cassazione relativi soprattutto all’efficacia probatoria e ai tempi di validità delle indagini, che devono essere svolte dagli avvocati difensori o da loro delegati.

A tal proposito è possibile fare riferimento a un pronunciamento molto recente, ossia la sentenza n° 13505 della Corte di Cassazione, risalente a marzo 2015. Che cosa riguarda? Essa afferma in sintesi che lo svolgimento dell’attività d’indagine da parte degli avvocati difensori deve essere possibile in qualsiasi grado del procedimento e che l’utilizzabilità delle prove vale anche in caso di rito abbreviato.

Investigazioni dei difensori: sono consentite durante le indagini preliminari?

La suddetta sentenza della Corte di Cassazione ha fornito delle linee definitive per quanto riguarda l’utilizzabilità delle investigazioni difensive in sede di rito preliminare. I risultati delle investigazioni difensive, secondo questa sentenza, possono essere utilizzati dal giudice e messi in rapporto a tutte le decisioni che deve prendere.

Molto importante è anche ricordare che, sempre secondo la Cassazione, non è possibile considerare l’utilizzabilità delle investigazioni private solo in caso di rito abbreviato con integrazione probatoria. Questa interpretazione è stata però oggetto di diverse contestazioni, in quanto contrasta con il contenuto dell’articolo 438 del Codice Penale.

Investigazioni: ecco a chi può rivolgersi il difensore

Concludiamo questa breve guida dedicata all’utilizzabilità delle investigazioni difensive, ricordando che il difensore, sempre secondo il testo della legge 397 del 7 dicembre 2000, ha anche la facoltà di rivolgersi alla pubblica amministrazione e di richiedere documenti in suo possesso, estraendone la copia a sue spese.

Il testo normativo in questione è caratterizzato anche dalla presenza di articoli che contengono disposizioni pratiche da mettere in atto in caso di rifiuto da parte dell’ente alla richiesta del rilascio di documenti probatori.

Un altro aspetto utile da ricordare è il fatto che, in fase di investigazione difensiva, il giudice può consentire a tal fine l’accesso in luoghi privati, che però non possono essere abitazioni (l’accesso in questo caso è consentito solo se è necessario accertare gli effetti materiali di un reato).