Indagini private: come e perché richiederle

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Indagini private

Le indagini private sono quei processi di monitoraggio che, messi in atto da un investigatore privato, permettono di raccogliere prove finalizzate alla risoluzione di una controversia di natura privata, per esempio la condotta adulterina di un coniuge o l’eventuale rivalutazione dell’assegno di mantenimento da versare all’ex coniuge.

Tra i motivi per i quali vengono richieste indagini private ci sono anche le criticità legate all’affidamento dei figli in caso di divorzio.

Le investigazioni private violano la privacy? Avvio di un’indagine privata

Le occasioni che possono portare all’avvio di indagini private possono essere numerose. Ovviamente ogni caso fa storia a sé, ma è bene specificare che, nel caso di un sospetto tradimento coniugale, è bene rivolgersi a un investigatore privato se vengono reiterati comportamenti particolarmente strani come il cambio di orari lavorativi, la permanenza prolungata al computer, l’irritazione davanti a domande ordinarie.

Investigazioni private: come lavora l’investigatore

Le indagini private possono essere portate avanti da professionisti che sono in possesso di una licenzia prefettizia apposita. Le esperienze precedenti a livello professionale costituiscono un requisito che può aiutare la scelta di un’agenzia piuttosto che di un’altra, ma che non vincola per quanto riguarda l’esercizio dell’attività.

Entriamo ora nel vivo del lavoro dell’investigatore privato, ricordando che parte con il primo contatto con il cliente, durante il quale vengono messe in primo piano le esigenze dell’indagine. Dopo questo contatto iniziale si procede con la compilazione del mandato investigativo.

Informazioni sul mandato investigativo: ecco di cosa si tratta

Le indagini private vedono nel mandato investigativo un riferimento capitale per il lavoro del professionista, ma anche per la sicurezza del cliente. Grazie a questo documento è infatti possibile mettere nero su bianco alcuni aspetti essenziali per un rapporto chiaro e basato sulla qualità del risultato finale.

Il mandato investigativo contiene infatti informazioni anagrafiche sul mandante e sul mandatario, ma anche specifiche in merito all’aggiornamento periodico che il professionista è tenuto a fornire al cliente. Molto importante è infine l’impegno a mantenere il segreto professionale e a non rivelare a soggetti terzi eventuali reati scoperti nel corso delle indagini.

Sempre nel mandato sono contenute tutte le informazioni relative alla conservazione e all’utilizzo dei dati raccolti durante le indagini.

Le prove delle indagini possono essere utilizzate in sede di giudizio?

Le prove ricavate tramite indagini private possono essere utilizzate in sede di giudizio. Non c’è il rischio di ledere la privacy del soggetto monitorato? Per chiarire la cosa prendiamo come esempio il caso delle indagini sul tradimento coniugale.

Se una persona porta in giudizio le prove di un’indagine privata che mettono in evidenza il tradimento del partner non può essere accusata di violazione della legge 196/2003 in quanto si trova in sede processuale e fa valere un suo diritto civile, in particolare l’obbligo di fedeltà e di mutua assistenza che è uno dei fondamenti civili del rapporto matrimoniale.