Indagini per stalking ricatti minacce molestie


04_stalkingStalking: cos’è e com’è definito a livello normativo

Lo stalking viene definito come “una serie di comportamenti ripetuti ed intrusivi di sorveglianza, alla ricerca di un contatto e di comunicazione nei confronti di una vittima che risulta infastidita e/o preoccupata da tali attenzioni o comportamenti“.

il soggetto che mette in pratica azioni che degenerano in stalking non sempre ha un profilo ben definito; in molti casi tali comportamenti sono attuati da partner o ex partner della vittima, piuttosto che da un semplice amico, un vicino di casa, un collaboratore o da chiunque, persino senza alcun legame di sorta con la vittima.

Stalking reato e pena: cosa si rischia

Sono purtroppo all’ordine del giorno atteggiamenti e comportamenti assillanti perpetrati da ex partner, che non si rassegnano alla fine di una relazione e individuano in questa condotta deviata un mezzo per restare presenti nella vita di una persona che ormai ha preso altre strade. Inizialmente tutto ciò può essere percepito come un semplice fastidio, ma nel lungo periodo le conseguenze psico-fisiche possono essere pesanti.

In molti casi alla telefonate o messaggi più o meno insistenti seguono appostamenti e pedinamenti; nei casi peggiori l’escalation può giungere a violenze e minacce. tutto ciò conduce a vivere in una condizione di ansia e preoccupazione per la propria incolumità, perdendo la serenità.

I comportamenti persecutori possono essere ravvisati anche in soggetti che non sono ex partner, infatti chiunque può essere protagonista di un atteggiamento persecutorio. Dal punto di vista normativo, il reato di atti persecutori è regolato dall’articolo 612 bis del Codice Penale: “Salvo che il fatto costituisca più grave reato, è punito con la reclusione da sei mesi a quattro anni chiunque, con condotte reiterate, minaccia o molesta taluno in modo da cagionare un perdurante e grave stato di ansia o di paura […] La pena è aumentala fino alla metà se il fatto è commesso a danno di un minore, di una donna in stato di gravidanza o di una persona con disabilità di cui all’articolo 3 della legge 5 febbraio del 1992, n. 104, ovvero con armi, o da persona travisata”.

Le attività investigative di Capta Investigazioni Private rappresentano un essenziale contributo alla azione delle forze dell’ordine, in quanto sono finalizzate a raccogliere quanti più elementi di prova possibili per configurare in sede giudiziaria il reato e procedendo all’identificazione dell’autore degli atti persecutori.

Il rapporto investigativo di Capta Investigazioni Private rilasciato al termine delle indagini, raccoglie tutte le prove utili e diviene strumento indispensabile per chi si trova a dover procedere per vie legali per far terminare le vessazioni subite.

Ricatti – Minacce – Molestie

Le investigazioni di Capta Investigazioni Private possono essere utili a identificare le fonti da cui provengono casi di molestie e intimidazioni nella vita privata, ad esempio nel caso di lettere anonime con intento intimidatorio, o quando si è vittima di estorsioni e ricatti anche attraverso sistemi multimediali.

Il lavoro d’indagine di natura difensiva, risulta di estrema utilità e spesso va ad affiancare e completare le eventuali investigazioni da parte delle forze dell’ordine.